Espansione delle rinnovabili e disaccoppiamento dal prezzo del gas: il motore di un’energia più accessibile e di un futuro sostenibile
A cura di Vito Zongoli, CEO di SENEC Italia
Il disaccoppiamento tra il prezzo delle rinnovabili e quello del gas rappresenta un fattore imprescindibile per ridurre i costi di approvvigionamento elettrico di famiglie e imprese italiane, soprattutto in un contesto in cui il costo del gas naturale è previsto in aumento significativo nel 2025, con stime che indicano un incremento del 37% rispetto al 2024.
Attualmente, il prezzo dell’energia elettrica sul mercato all’ingrosso è determinato dal cosiddetto meccanismo del prezzo marginale: il Gestore del Mercati Energetici (GME) riceve le offerte dei produttori di energia e le accetta in ordine crescente di prezzo, fino a soddisfare la domanda. Il prezzo dell’ultima offerta accettata diventa il prezzo di mercato. Dal momento che per soddisfare la domanda è ancora necessaria l’energia prodotta da impianti termoelettrici a gas, più costosi rispetto alle fonti rinnovabili, il prezzo dell’energia elettrica, dunque, riflette il costo del gas.
In sintesi, anche quando una parte signif Leggi tutto
La tecnologia, ormai da parecchi anni ma in special modo nell’ultimo periodo, affronta con attenzione particolare il tema dell’ambiente, dell’energia “green”, del risparmio energetico per il rispetto delle risorse che la terra ci offre. Alle risorse fossili, sfruttate al massimo per alimentare impianti e vetture di locomozione, hanno fatto seguito – più per necessità che per ideologia – le risorse rinnovabili, ossia tutte quelle fonti energetiche capaci di non esaurirsi e di fornire il corretto apporto energetico, alla stessa stregua delle risorse esauribili.
Da una fase necessaria di passaggio, ossia fase in cui la tecnologia e gli obiettivi dei ricercatori e degli ingegneri si orientavano a nuove risorse energetiche per “esigenza” della popolazione mondiale, si è finalmente giunti (quando in principio lo facevano solo grosse orga