Decreto Aiuti-bis e Gasolio agricolo, come funziona?
L’art. 7 del Decreto Aiuti-bis del 9 agosto 2022 sancisce la proroga del credito d’imposta per l’acquisto di carburanti necessari allo svolgimento di attività agricole. In questo caso, in particolare, il decreto prevede un aiuto per tutte le spese sostenute nel terzo trimestre di questo anno solare (luglio, agosto e settembre 2022).
Il cosiddetto “bonus carburanti” sarebbe, quindi, riservato a tutte quelle imprese agricole che hanno dovuto affrontare ingenti spese nel primo e nel terzo trimestre del 2022 in termini di approvvigionamento di benzina e/o gasolio destinati ai mezzi impiegati all’esercizio di attività di agricoltura. Si tratta di un rimborso del 20% di quanto sostenuto nei mesi interessati dal DL, al netto dell’Iva (ovviamente, il costo deve essere comprovato attraverso le fatture d’acquisto entro la data del 30 settembre).
Il credito d’imposta previsto dal DL può essere utilizzato entro il 31 dicembre 2022 con acquisti relativo al carburante per la trazione dei mezzi utilizzati in ambito agricolo.
Coloro che hanno una qualsiasi tipologia di azienda agricola in Piemonte sanno quanto sia difficile riuscire a coltivare questo genere di territorio. Le zone montuose si lavorano con estrema fatica anche se riescono a garantire eccellenti coltivazioni di segale, avena e patate. Le zone pianeggianti sono sicuramente più semplici da coltivare e consentono di ottenere riso, frumento e granoturco in modo particolare, ma anche fagioli, sedani, pesce, fragole, mele, senza dimenticare ovviamente le nocciole e i vigneti con i quali si preparano eccellenti qualità di vino. Il problema però è che queste zone hanno bisogno di sistemi di irrigazione e di regolazione delle acque davvero di altissima qualità per garantire risultati ottimali, nonché di macchine agricole di altrettanto elevato livello, tutti prodotti questi che come di sicuro sapete comportano spese davvero molto ingenti.
Si tratta di spese necessarie per pot
Sempre più numerosi sono coloro che si avvicinano e approcciano queste modalità di coltivazioni. Si tratta di far crescere o coltivare (ricreando il loro habitat naturale), qualsiasi tipo di pianta in ambienti chiusi. Esistono diverse tecniche di coltivazione indoor ma la più diffusa e l’idroponica, una tecnica di coltivazione fuori suolo, attraverso la quale la terra di coltivazione viene sostituita da un substrato inerte creato con altri “materiali” che fungono da surrogati della terra. Ve ne sono svariati, ad esempio: l’argilla espansa, la perlite, la fibra di cocco, la lana di roccia e molte altre ancora.
La pianta viene nutrita con acqua e materiali principalmente inorganici, apportando alla coltivazione la giusta nutrizione minerale.
I vantaggi di queste innovative possibilità di coltivazioni sono evidenti e innumerevoli. Pensate al risparmio idrico, e alla conseguente possibilità di