Sab. Feb 4th, 2023

La Tares ha sostituito la Tia come tassa sui rifiuti: secondo i dati della Cgil, questo “cambio” porterà a un rincaro per i cittadinistimato per il 20% in più rispetto a quanto si pagava la vecchia Tia.

La tassa sui rifiuti è anche più difficile da pagare: infatti, la Tares si pagherà con un modulo F24 che arriverà ai contribuenti via posta. Il modello F24 costringerà il cittadino a recarsi di persona presso gli sportelli entro la scadenza fissata: inviare un bollettino, invece, avrebbe permesso di pagare anche online.

La difficoltà principale sarà per i cittadini meno abbienti. Se con la Tia era possibile richiedere delle agevolazioni o l’esenzione dimostrando con ISEE un reddito basso; ora la Tares 2013 non fa sconti a nessuno, nemmeno a chi si troverà in maggiore difficoltà con i pagamenti a causa della crisi economica.

Le agevolazioni sono state tolte, secondo il segretario delle Cgil Matteo Alberini (che ne ha parlato in una recente intervista), a causa del debito che gli ultimi Governi non sono riusciti a risanare, anzi, che è stato aumentato proprio a causa di scelte politiche sbagliate.

Non tutto il male viene per nuocere: la Tares rispetto alla Tia ha, per così dire, una certa “equità”. Se in passato il cittadino pagava per numero di metri quadri della propria abitazione, in base al principio “Più spazio occupi, più rifiuti ci sono”, ora dal calcolo si tiene conto sia dei metri quadri che non possono produrre rifiuti per la loro destinazione d’uso (come i balconi).

Viene poi mantenuto il principio, già previsto con la Tia, della permanenza del proprietario di casa.

Se questi parte per un certo periodo di tempo, anche se mantiene la residenza nell’abitazione soggetta a Tares, può chiedere uno sconto fino all’80% della tassa per il semplice fatto che, essendo in viaggio, non ha potuto produrre rifiuti.

Non si tratta di un’agevolazione, ma di un caso specifico, che dovrà essere motivato nelle sedi competenti con documenti alla mano presso gli sportelli preposti. Il pagamento della Tares 2013 non è l’unico contributo che lascia sorpresi.

La nuova tassa che dovrebbe sostituire la Tares e l’IMU, nota come Service Tax, potrebbe riservare altre restrizioni, impedendo di fatto al cittadino di non pagare anche per motivi documentati.

Non ci resta che aspettare come si evolveranno gli eventi: per il momento, la Tares si paga, senza se e senza ma.

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