Medicina estetica che passione!

 

In base ad una recente analisi condotta e portata avanti non solo in Italia, e relativa agli interventi di chirurgia estetica, il nostro Paese si attesta in Sesta posizione (se considerati gli interventi effettuati in tutto il mondo).

Questo spiega come il nostro Paese non sia ancora maturo per approfondire gli interventi di medicina estetica non chirurgici, quindi non invasivi: certo, la velocità con cui si effettuano interventi chirurgici non è minimamente paragonabile, ma quello che conta davvero è sempre e comunque il risultato. Ma vediamo come il trend stia cambiando.

Per ciò che concerne gli interventi non chirurgici e propri della medicina estetica figurano in posizioni elevate solo la “tossina botulinica” seguita da “acido ialuronico” e “epilazione laser”. Il vero risultato però è ottenuto dai trattamenti antiinvecchiamento e lipofilling (grasso autologo).

Secondo quanto raccolto invece mediante un sondaggio tra le donne italiane, si evince che 52 su 100 sono molto favorevoli ad interventi chirurgici e di medicina estetica: questo almeno se frazionato il campione e considerata una fascia d’età compresa tra i 45 ed i 54 anni. C’è persino una buona fetta del campione indagato che interverrebbe con medicina estetica necessaria (non solo anti aging, ma anche trattamenti anti cellulite e diagnosi dietologiche) tagliando alcune spese mensili.

La medicina estetica propriamente intesa mira ad aiutare il corpo umano a raggiungere un equilibrio ed un benessere tale da riflettersi in maniera immediata ed inevitabile su piano psicologico: ecco perché interventi estetici non invasivi e naturali sembrano in via di continuo sviluppo, specie tra le donne (facendo le dovute differenziazioni d’età, dove l’anti-aging sarà sicuramente prerogativa di una fascia più elevata all’anagrafe, rispetto, ad esempio, a trattamenti anti cellulite e alimentazione controllata o dieta).

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