Sab. Feb 4th, 2023

L’art. 7 del Decreto Aiuti-bis del 9 agosto 2022 sancisce la proroga del credito d’imposta per l’acquisto di carburanti necessari allo svolgimento di attività agricole. In questo caso, in particolare, il decreto prevede un aiuto per tutte le spese sostenute nel terzo trimestre di questo anno solare (luglio, agosto e settembre 2022). 

Il cosiddetto “bonus carburanti” sarebbe, quindi, riservato a tutte quelle imprese agricole che hanno dovuto affrontare ingenti spese nel primo e nel terzo trimestre del 2022  in termini di approvvigionamento di benzina e/o gasolio destinati ai mezzi impiegati all’esercizio di attività di agricoltura. Si tratta di un rimborso del 20% di quanto sostenuto nei mesi interessati dal DL, al netto dell’Iva (ovviamente, il costo deve essere comprovato attraverso le fatture d’acquisto entro la data del 30 settembre).

Il credito d’imposta previsto dal DL può essere utilizzato entro il 31 dicembre 2022 con acquisti relativo al carburante per la trazione dei mezzi utilizzati in ambito agricolo. 

DL Aiuti-bis e contoterzismo, cosa sta succedendo? 

Nel mondo del contoterzismo, invece, la tensione è palpabile. Secondo la UNCAI (Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici ed Industriali), infatti, i contoterzisti sarebbero stati esclusi e non potrebbero godere dei benefici del Decreto, con anche la possibilità di incorrere in multe qualora avanzassero richieste sul gasolio agricolo consumato nei trimestri interessati. 

Una mancanza della copertura finanziaria necessaria all’applicazione della misura? UNCAI avanza non pochi dubbi a riguardo, anche perché il 90% delle attività di raccolta, nonché il 60% delle lavorazioni, viene svolto proprio da contoterzisti che, quindi, sono tra i maggiori consumatori di gasolio agricolo all’interno del settore.

La risposta di CAI 

La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (conosciuta come CAI), ha voluto andare contro il punto di vista di UNCAI, ribadendo come sostenere le posizioni contrarie alla categoria dei contoterzisti non sia di certo il modo migliore per supportarla e difenderla. 

La sigla, infatti, ha affermato di voler continuare a combattere per ottenere il riconoscimento di questa tipologia di attività agromeccanica all’interno della filiera agricola come un importante valore, determinante per l’agricoltura del futuro. 
Il contenuto è stato scritto con il supporto del team di AzAgri.com

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