Firenze: pulizia dei fossi, potatura delle piante e mappe catastali

Terminata l’estate, il Comune di Montelupo Fiorentino ha disposto che sia eseguita una pulizia dei canali e una potatura delle piante in prossimità delle strade, per evitare che, con le piogge autunnali e invernali, si creino allagamenti e quindi rischi per la circolazione.

 

Lavori preventivi

Se è vero che non è sempre facile o possibile anticipare gli acquazzoni, è vero anche che essere preparati per tempo è meglio. Ecco dunque che il Comune, il Consorzio di bonifica e… i privati sono chiamati ai lavori.

 

Il ruolo delle mappe catastali

Tra gli attori sopra nominati, i primi due si sono occupati di mappare dettagliatamente e censire la rete idraulica minore per localizzare i punti a rischio maggiore e quindi controllare fossi e piccoli corsi d’acqua e mantenerli entro i limiti. Non solo: tramite la consultazione delle mappe catastali si devono ricomporre i toponimi, per far sì che i cittadini possano individuare più facilmente le zone a rischio. Dopo il controllo e la manutenzione, si potrà pensare a lavori più consistenti.

 

Zone già controllate

Sono stati fatti interventi sul Rio della Chiusura, vicino alla Statale 67, che riunisce i corsi d’acqua che arrivano dai terreni a monte della strada, quello dei Bottini, della Ragnaia, di Camaioni e sul fosso di Brugnano.

 

Zone private

Dalla consultazione delle mappe catastali emergono anche delle aree non comunali ma private, e quindi sono i proprietari a doversene occupare direttamente, secondo quanto disposto dall’articolo 11 del regolamento di polizia rurale (manutenzione e ripulitura dei fossi).

I bordi delle strade, i fossi lì presenti e i fossati lungo i terreni devono essere puliti dai privati che vi si affacciano, per evitare che quelle stesse zone si allaghino. È necessario che questo lavoro sia fatto almeno una volta all’anno, salvo diverse richieste del Comune, entro il 31 agosto. In caso contrario, le sanzioni previste vanno dai 75 ai 500 euro.

 

Piante

Anche sulle piante deve essere fatta una manutenzione, e anche in questo caso devono pensarci l’amministrazione comunale da una parte e i privati dall’altra.

Su disposizione di un’ordinanza del sindaco tutti i proprietari di terreni con alberi che si affacciano su strade o sono vicini a edifici pubblici, cavi della luce o del telefono, impianti tecnologici, esercizi di pubblico servizio, viali, parchi e aree pubbliche devono tagliare o potare le piante o le siepi pericolose per la circolazione stradale, toglierne i resti dalla strada e recidere i rami delle piante da cui cadono foglie che rischiano di otturare i canali di scolo.

Le sanzioni previste per chi non si occupa di questi lavori vanno dai 150 ai 600 euro.

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